DOCUMENTI PER DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

 

DOCUMENTI

  • certificato di morte in carta semplice
  • fotocopia dei codici fiscali del defunto e di tutti gli eredi
  • fotocopia di un documento di identità del defunto e di tutti gli eredi (se il documento non reca la residenza attuale, comunicarla)

 

Occorre, inoltre, un’autocertificazione in carta semplice da cui risultino:

  • le generalità del defunto;
  • la parentela e le generalità di tutti gli eredi e legatari

L’autocertificazione può anche essere predisposta dallo studio, previa comunicazione dei relativi dati.

 

IMMOBILI OGGETTO DELL’EREDITA’

Per ciascun immobile caduto in successione, esibire:

  • la copia del titolo di provenienza

se è pervenuto con atto notarile (compravendita, donazione, divisione, …) portare il rogito notarile

se pervenuto con una precedente successione, portare la copia della dichiarazione di successione

se nella successione vi sono terreni agricoli o suoli edificatori, è consigliabile chiedere al Sindaco del Comune dove sono situati gli immobili un certificato di destinazione urbanistica, allo scopo di fornire all’ufficio elementi per l’accertamento di valore.

 

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA

Gli immobili caduti in successione scontano – tra l’altro – l’imposta ipotecaria (di trascrizione), che nella misura ordinaria è pari al 2%, e l’imposta catastale pari all’1%.

Tali imposte possono essere ridotte ed applicate in misura fissa (complessivamente € 168,00 + € 168,00) quando l’erede, o in caso di pluralità di eredi, almeno uno di essi, abbia i requisiti per procedere all’acquisto della prima abitazione, cioè:

  • abbia la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o si obblighi a trasferirla entro diciotto mesi;
  • non abbia altre abitazioni nello stesso comune;
  • non abbia altre abitazioni acquistate con le agevolazioni della prima casa;

Le fattispecie sopra indicate sono estremamente semplificate e costituiscono solo un punto di informazione; vi sono numerose sfaccettature per le quali è opportuno consultare lo studio.

In caso di richiesta dei suddetti benefici, il richiedente non potrà vendere prima che siano decorsi cinque anni dall’apertura della successione, pena la decadenza dal beneficio fiscale goduto, con conseguente versamento dell’imposta risparmiata, di una penale pari al 30% di tale imposta e degli interessi.

 

AUTOMOBILI

Gli autoveicoli intestati al defunto  non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione, ma bisogna curare l’intestazione al P.R.A. a nome degli eredi. Ci si può rivolgere ad un’agenzia automobilistica per l’intestazione agli eredi.

 

ALTRE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ (LIBRETTI, CONTI CORRENTI, TITOLI)

Eventuali altre attività o passività dovranno essere documentate mediante consegna di:

  • Attestazione bancaria di sussistenza crediti o debiti, o di deposito titoli.
  • Situazione patrimoniale della ditta/società posseduta dal defunto alla data del decesso, ed ultimo bilancio.
  • Elenco beni immobili trasferiti a titolo oneroso negli ultimi 6 mesi di vita del defunto.
  • Donazioni e liberalità effettuate dal defunto in vita a favore di eredi e legatari.
  • Fatture per spese funerarie e per spese mediche sostenute in favore del defunto negli ultimi sei mesi.